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venerdì 25 maggio 2012

A.A.A: agricoltura, alimentazione, ambiente cercano disperatamente forze giovani


Il coordinatore nazionale Coldiretti Giovani Imprese
Vittorio Sangiorgio, utilizza la tripla A degli studenti del Costa per lanciare da Lecce
la petizione per ringiovanire l'economia e la classe dirigente italiana


L'impresa multifunzionale ha un cuore e una mente giovani e l'agricoltura ha aperto le porte a giovani leve piene di passione e talento. Buone notizie, ribadite nella tavola rotonda "Vince l'Italia del buon senso, giovani idee con cui percorrere le strade dello sviluppo", che si è svolta venerdì mattina (25 maggio) nell'istituto “Costa”, nell'ambito del Festival della Dieta Med-Italiana.

coldiretti4.jpgUn'occasione per fare il punto sul ricambio generazionale del settore rurale, e per lanciare una petizione nazionale con cui si chiede maggiore spazio per i giovani nell'economia e nelle cabine di regia del potere. Un dibattito di altissimo livello culturale alla presenza del  delegato nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, Vittorio Sangiorgio,  del segretario nazionale, Carmelo Troccoli, del presidente e del direttore di Coldiretti Lecce, Pantaleo Piccinno eBenedetto De Serio, dell'assessore provincialeFrancesco Pacella, del responsabile provinciale di Coldiretti Giovani impresa, Nicola Vantaggiato e di Antonella Bisceglia, responsabile Politiche giovanile della Regione.

"Questo Paese ha la classe dirigente più vecchia d'Europa – ha sottolineato Vittorio Sangiorgio – e questo è sicuramente un problema. Per fortuna in agricoltura la musica è diversa, ci sono molti giovani che hanno preso in mano le aziende e che hanno voglia di cambiare questo Paese. Per uscire dalla crisi non abbiamo bisogno di fabbriche ma di una valorizzazione più efficace e convinta del Made in Italy. Perché dobbiamo costruire macchine se nel mondo c'è chi riesce a farlo meglio di noi? Sull'agroalimentare invece non ci batte nessuno. Il potere di attrazione dei nostri prodotti è assoluto. Pensiamo poi al turismo. L'Italia non a caso è chiamata il coldiretti3.jpgBel Paese. Per questo dobbiamo puntare su tre asset: il distretto del benessere, il distretto del cibo e il distretto del paesaggio. Se riuscissimo a mettere tutto questo nel Pil l'Italia crescerebbe più della Cina, invece questo comparto rappresenta appena il 2 per cento. Ed è da questa lacuna che dobbiamo ripartire. Ai tanti giovani appassionati di questo Paese chiedo solo di avere il coraggio di osare. Sono certo che insieme possiamo cambiare il mondo”.

Antonella Bisceglia ha ricordato le politiche giovanili messe in campo dalla Regione: “Da Bollenti spiriti, il cui prossimo bando verrà presentato tra qualche giorno proprio a Lecce, a Principi attivi: tutte iniziative che considerano i giovani come risorse e che danno loro l'opportunità di esprimersi. Le associazioni di categoria sono le benvenute: abbiamo bisogno del loro apporto”.

Il coordinatore provinciale di Coldiretti Giovani Impresa, Nicola Vantaggiato ha elencato le tante idee imprenditoriali innovative realizzate nel Salento e in Puglia in campo agricolo: “Dall'Olivotto, una crema dolce a base di olive, all'agriturismo che si promuove su Facebook,coldiretti1.jpgall'allevamento ittico in mare. Noi giovani abbiamo il coraggio di osare ma la burocrazia e la politica non ci devono ostacolare. Abbiamo bisogno di norme, perché il valore che vogliamo dare ai nostri prodotti non riguarda solo il gusto o le proprietà organolettiche, ma anche l'eticità del lavoro, il rispetto dell'ambiente. Dunque, ben vengano le regole, siamo i primi a chiederle perché aiutano a distinguere i nostri prodotti dall'agroalimentare di massa. Ma, ripeto, la burocrazia non può lasciarci in sospeso per anni bloccando la nascita di un'impresa, il credito non può continuare a sbatterci la porta in faccia. Noi vogliamo dare il nostro contributo ma abbiamo bisogno di condizioni favorevoli per poter trasformare la nostra passione in economia e posti di lavoro”.

“Se c'è un settore su cui il Paese può crescere – ha ribadito Carmelo Troccoli – è proprio quello legato al turismo, all'agroalimentare, all'ambiente. Il Salento, il Mezzogiorno in questo hanno tanto ancora da dire. Il problema è che i giovani, il cui apporto potrebbe essere fondamentale per innovare l'Italia, vengono parcheggiati a scuola sino a 34 anni mentre la classe dirigente parla di loro senza coinvolgerli. E questo non va bene. La scuola deve essere più vicina al mondo lavorativo, deve aprire le porte coldiretti2.jpgalle imprese. I finanziamenti per le idee innovative ci sono ma giacciono inutilizzati. Sono cifre enormi a cui non si riesce ad accedere perché sono suddivisi in tanti, troppi “cassetti” ben celati. Per questo è necessario che ci sia un unico, chiaro referente. L'Italia è un Paese di bamboccioni? Forse questo conviene proprio a quella classe dirigente anziana che non vuole cedere spazi, che non vuole mollare le leve di comando. Ma noi questo non possiamo accettarlo. E combatteremo per cambiare questa realtà”.

Pantaleo Piccinno e Benedetto De Serio hanno ribadito infine, l'importanza della valorizzazione dei giovani per promuovere quelle straordinarie infrastrutture materiali e immateriali (ambiente, paesaggio, tradizioni, storia, attrattività del cibo) di cui è ricco il Salento e il Mezzogiorno d'Italia. “Crediamo in un'economia che guarda ai valori etici, che punta al benessere e alla crescita del territorio. Coldiretti sta offrendo una visione ben precisa per il futuro, un progetto chiaro. Coldiretti si pone come una forza propositiva, una delle poche forze pro  propositive del Paese. Vogliamo infondere speranza e per questo l'apporto dei giovani è fondamentale”. 

Il programma del festival è consultabile sul sito www.dietameditaliana.it/festival



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Dieta Med-Italiana  Med-Italian Diet
Un’Italia da tripla A: agricoltura, alimentazione, ambiente
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