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mercoledì 5 giugno 2013

La cucina italiana negli scatti di Bob Noto

Le fotografie del gusto di Bob Noto, artista dello scatto, grafico e critico gastronomico, saranno esposte, per alcune settimane, nello Spazio Espositivo del Banco Azzoaglio, in via Andrea Doria 17 a Ceva.






 La mostra,
 visitabile gratuitamente negli orari di apertura della Banca, vuole celebrare un’arte, che è l’identità culturale del territorio italiano, con un viaggio fatto d’immagini, suggestioni e approfondimenti letterari. Lo farà mercoledì 12 giugno dalle 18, nella Sala Conferenze “Paolo Azzoaglio” del Banco di Credito Azzoaglio a Ceva. Per chi è in zona è da non perdere!


venerdì 8 giugno 2012

Arte e vino, connubio eccellente

La Maison Jacquesson si avvicina al mondo dell’arte con un progetto ad hoc realizzato dall’artista Alessandro Gedda per rendere omaggio al mito della celebre diva americana Marylin Monroe, in occasione del 50° anno della sua scomparsa: Tribute to Marylin, un’emozionante e itinerante esposizione di cinquanta opere d’arte che dal 19 giugno al 15 settembre toccherà l’Italia, la Francia e la Svizzera. 


In occasione della serata inaugurale della mostra, il 19 giugno 2012 a Milano, presso il Chiostro dei Glicini – Società Umanitaria, la Maison Jacquesson sarà presente, nella figura del suo importatore e distributore Pietro Pellegrini, Presidente Pellegrini Spa, per presentare agli ospiti della serata la sua storia, la filosofia che sta alla base dello Champagne preferito da Napoleone (che nel 1810 conferì alla Maison con la medaglia d'oro per "la Beauté et la Richesse de ses Caves) e del suo progetto unico: la Cuvée numerata. Dal 2000, infatti, Jacquesson non produce più vini destinati a costruire una classica gamma di Champagne, ma concentra tutte le migliori uve nella produzione di un unico vino, il miglior vino possibile per l’annata di riferimento: la Cuvée numerata. Per fare questo la maggior parte dell'assemblaggio è costituito da un'unica annata a cui vengono ovviamente aggiunte piccole quantità di vin de réserve.

giovedì 10 maggio 2012

Siamo quasi giunti al termine...

Carving in the kitchen


L'arte non è ciò che vedi tu, ma ciò che consenti agli altri di vedere” ( Edgar Degas)

Cuore di ferro 
Carving in the kitchen - recipe one
 La prima ricetta è: Polpettone di vitello con spinaci di Milena 



L'Alcione
Carving in the kitchen - RECIPE TWO
La seconda ricetta è: Ile Flottante del Nanni



Nudo e Crudo
Carving in the kitchen - RECIPE THREE



Pragmatico
Carving in the kitchen - RECIPE 
FOUR



  L'attesa
Banner DEFINITIVO_5 uovo e nido copia
La quinta ricetta è: Nidi di frolla ripieni di Fujiko



Rizoma
 Carving in the kitchen - RECIPE SIX
La sesta ricetta è: L'Ala lunga a ghiotta di Fujiko




La madre Terra ed  il suo oro

 Carving in the kitchen - RECIPE SEVEN
La settima ricetta è: Monete di mais di Ilaria



Ars oratoria:sintesi perfetta

Carving in the kitchen - RECIPE EIGHT




Il coraggio della gallina

Carving in the kitchen Recipe number nine
La nona ricetta è: Cous Cous... di Loredana




Armonia Cosmica
Carving in the kitchen Recipe number ten
La decima ricetta è: Nigiri Sushi d'acciughe di  Cristina   




Tagliare con il passato
Carving in the kitchen - RECIPE ELEVEN 
L'undicesima ricetta èBaicoli di Loredana



?

Carving in the kitchen Recipe number twelve


L'ultima ricetta è: ???



Una nota biografica su Stefano Bianco e la sua carriera artistica QUI.


Carving in the Kitchen è un progetto di Creative corporation per  le sculture di Stefano Bianco, le foto  e l'impostazione grafica di Nina de Luca, i testi di Ornella Mirelli e le ricette dei foodblogger.
Per eventuali informazione sull’acquisto e spedizione delle opere, potete rivolgervi con una mail a questo indirizzo di posta elettronica:info@stefanobianco.it e verrete immediatamente contattati.



Nota Bene: Il premio messo  in palio da Stefano Bianco NON rientra nella disciplina dei "Concorsi a premio" essendo un  omaggio dell' artista al solo scopo di ringraziare i partecipanti al nostro progetto.


Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche. 
Copyright 2009-2011© Ornella Ammodomio - All Rights Reserved

venerdì 21 ottobre 2011

Ferrarelle e Artemisia Gentileschi Storia di una passione… comune

Ferrarelle è l’acqua ufficiale della mostra “Artemisia Gentileschi. Storia di una passione”,  la prima grande antologica italiana  dedicata alla celebre  artista seicentesca, realizzata da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e dal Comune di Milano e aperta al pubblico dal 22 settembre 2011 al 29 gennaio 2012 presso Palazzo Reale.




Il sostegno ad eventi artistici è una scelta spesso intrapresa dal quarto gruppo italiano del settore che, grazie anche ad un’ormai consolidata collaborazione con il Gruppo 24 ORE, ama declinare i propri valori e l’eccezionalità della propria effervescenza, caratteristica unica e sempre imprescindibile, attraverso le eccellenze delle arti figurative. La mostra di Artemisia va anche oltre questa esigenza, essendo l’anima di questo imperdibile evento tanto profondamente in sintonia con la personalità di Ferrarelle da permettere di realizzare un sorprendente confronto tra queste due protagoniste al femminile dei loro rispettivi settori.
Partendo innanzitutto dalla passione, tema centrale della mostra, quella che ha animato Artemisia nella realizzazione della sua opera più celebre, Giuditta decapita Oloferne del 1612 (Napoli, Museo Nazionale di Capodimonte), e che trapela dalla forza usata dalla protagonista del dipinto nel decapitare il suo nemico - a testimonianza della voglia di riscatto dell’artista per la violenza subita. 
La stessa passione è quella che  ogni giorno anima Ferrarelle e tutte le sue persone nel mantenere alto il nome dell’azienda, sinonimo di qualità e tradizione italiana, e che si manifesta nello spirito di tutte le iniziative e le collaborazioni intraprese in vari ambiti d’azione, l’impiego di energie sostenibili nei propri stabilimenti, l’apporto di acqua in due paesi dell’Africa grazie alla partnership con Unicef, il sostegno alla formazione di figure manageriali dell’enogastronomia con Alma Graduate School di Bologna, solo per citarne alcuni. Traspare inoltre un comune  attaccamento alle radici, nel caso di Artemisia rappresentate da Orazio, padre e sapiente maestro, e al  paesaggio napoletano, dove la pittrice contribuì alla diffusione del caravaggismo, esordì artisticamente con  l’Annunciazione (1630 Napoli, Museo Nazionale di Capodimonte) e trascorse un periodo della sua vita personale e artistica alimentando le produzioni culturali dell’epoca. Una personalità invece tutta campana  per origini contraddistingue Ferrarelle che nasce da questa terra e qui da sempre protegge il suo Parco Sorgenti e s’impegna a farne  patrimonio  pubblico  di storia e sapori attraverso un progetto di riqualificazione realizzato grazie alla collaborazione del Fondo Ambiente Italiano. Per passare infine  attraverso  l’unicità e il  talento.  La prima ed unica donna ad essere accettata all’Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze, per la sua epoca già indipendente, in grado di lottare contro tutti i pregiudizi espressi nei confronti delle pittrici e di godere di una consolidata reputazione artistica, incontra in quest’occasione l’unica acqua italiana  effervescente naturale  a vantare il riconoscimento di totale naturalità delle proprie bollicine da parte del prestigioso  ente certificatore SGS.
Ferrarelle SpA  e la sua acqua, da sempre sinonimo di giusto equilibrio tra componenti diverse, regalano dunque al pubblico un evento dove ancora una volta due ingredienti, la straordinaria arte di Artemisia Gentileschi e le inconfondibili bollicine  effervescenti, si uniscono per dare vita  ad una combinazione perfetta. 
(Comunicato stampa) 

venerdì 23 settembre 2011

Arte da mangiare



Orto d’Artista: dalla Semina al Raccolto
4° anno
In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione
30 settembre - 1 - 2 ottobre 2011

Tema: La Fame

Sede della SEMINA
Società Umanitaria Via San Barnaba, 38 Milano
Parabiago – Centro Sportivo
Fnac Via Torino, 64 Milano punto di comunicazione

1.Organizzazione /Ente proponente e attività principali:
Chi siamo: Arte da mangiare mangiare Arte, associazione culturale nasce a Milano nel 1996 presso la Società Umanitaria su progetto della scultrice topylabrys.
Arte da mangiare mangiare Arte è una Associazione culturale dove gli Artisti indagano le tematiche dell’Ambiente e dell’Alimentazione. L’Associazione muove ed elabora una serie di iniziative mettendole a disposizione di Gallerie d'Arte, Ristoranti, Spazi Culturali, Istituzioni, Aziende che desiderano potenziare il proprio messaggio attraverso l'uso di codici diversi, ma di grande comunicazione.
L'obiettivo dei progetti creati da Arte da mangiare mangiare Arte è quello di affidare alla creatività di Artisti il compito di ricercare strade sempre diverse e innovative, che possano sollecitare l'attenzione del grande pubblico avvicinandolo al mondo dell’Arte, del Cibo e della Comunicazione. L’associazione si muove per comunicare il significato storico che il cibo ha nel percorso della vita dell’uomo, con lo scopo di collegare il mondo della produzione e del commercio alla pura fantasia e poesia del mondo sensibile dell’Arte, promuovendo ricerca, sinergie e contatti fra settori diversi.


2. Descrizione del progetto:
Orto d’Artista: dalla semina al raccolto si articola in due momenti/eventi principali
La Semina e il Raccolto

PRIMA PARTE :
La Semina,
30 settembre – 1 - 2 ottobre 

martedì 23 agosto 2011

Nutrire il corpo e lo spirito

NUTRIRE IL CORPO E LO SPIRITO
IL SIGNIFICATO SIMBOLICO DEL CIBO NEL MONDO ANTICO
20 aprile - 31 dicembre 2011

Milano, Museo Archeologico
Corso Magenta 15, Milano


Piatti da Pesce


Dal 20 aprile 2011 il Museo Archeologico di Milano presenta un nuovo percorso espositivo  dedicato al significato simbolico del cibo nel mondo antico, dal titolo NUTRIRE IL CORPO E LO SPIRITO.
L’evento è promosso dall’Assessoratoalla Cultura del Comune di Milano, dal Civico Museo Archeologico, in collaborazione con Palazzo Reale, ed è organizzato da Civita.
Realizzato grazie ai generosi prestiti del Musei Archeologico Nazionale di Napoli, di Metaponto e al Museo Archeologico Regionale di Siracusa, il percorso tematico è allestito nella cripta cinquecentesca della Chiesa di S.Maurizio Maggiore, all’interno degli spazi espositivi del Museo
Archeologico.
Se cibarsi è l’atto primario legato alla sopravvivenza, ed è segno tangibile per l’uomo della sua condizione mortale, non c’è da stupirsi che la scelta degli alimenti e le modalità del loro consumo rivestano in tutte le culture una forte valenza simbolica. Nell’antichità la consapevolezza della totale dipendenza della sopravvivenza umana dalla natura, madre e dispensatrice di ogni cibo, è alla base di un incredibile numero di riti sacri e cerimonie propiziatorie, tramite le quali evocare a sé il favore della natura “madre” di ogni alimento e contemporaneamente “lavare”la colpa per aver sottratto, falciato, raccolto i frutti della terra. Per l’uomo che anticamente osservava con estrema attenzione la natura e i suoi fenomeni, i cicli vitali delle piante e dei raccolti erano specchio e metafora della vita umana; il loro annuale rigenerarsi
rappresentava il mistero e la speranza al tempo stesso di rinascita dopo la morte anche per l’uomo.
Ogni alimento determinante per la vita umana è quindi contraddistinto da un percorso materiale e da un significato simbolico e rituale. Se il pane rappresenta la forza misteriosa e inarrestabile della natura che dal seme fa germogliare la spiga, che diventa a sua volta, con il lavoro paziente dell’uomo, farina e nutrimento, il vino è nel mondo classico lo strumento
potente che permette, tramite l’ebbrezza e l’espansione della coscienza, la comunicazione diretta con il divino. I due alimenti, così centrali per la cultura greca e romana, rivestono un ruolo fondamentale anche nel Cristianesimo.
Non solo i singoli alimenti, ma anche la condivisione dei momenti segnati dal consumo di cibo e bevande codificano le relazioni del vivere sociale, sancendo l’unione tra chi vi partecipa, ribadendo l’appartenenza ad un gruppo, sia esso un clan familiare o una comunità religiosa. Nei comportamenti legati all’alimentazione si esprime il rapporto tra sfera umana e sfera divina, in quanto il cibo è ambito metaforico d’incontro tra l’umano e il trascendente. In questo senso il consumo o l’astensione da un cibo diventano prassi religiosa, legata a feste sacre, convinzioni filosofiche, riti e culti connessi ai momenti di passaggio nella vita: la nascita, il matrimonio e soprattutto la morte. Al valore simbolico del gesto si somma quindi il valore simbolico di quanto viene consumato; il cibo diviene presenza e appartenenza al dio.
La dieta – dal greco diaita, “ regola di vita”- è segno di una scelta nel modo di vivere; le proibizioni alimentari, tra le quali la più comune è quella riguardante la carne, sono espressione di una dimensione diversa nel vivere comune. La scelta di vietare il consumo di alcuni cibi non è mai casuale; in antico, come in età moderna essa dipende dalla chiara consapevolezza che
taluni alimenti influiscono tanto sul corpo quanto sulla psiche dell’uomo.
Comune quindi alle grandi religioni, alle scuole filosofiche e misteriosofiche, è la convinzione che il regime alimentare possa aiutare o ostacolare il progressivo avvicinamento al divino. Dal divieto di consumare carne, legato non solo ai suoi effetti sulla mente, ma anche all’uccisione di un essere
vivente, si arriva al digiuno come strumento di purificazione e di ascesi.
L’adesione a una scuola di pensiero, nel mondo antico, ma ancora oggi in tante parti del mondo, implica non un esercizio strettamente mentale, ma una disciplina globale di vita con l’adozione di comportamenti che diventano vincolo e prassi quotidiana. L’obiettivo della vera filosofia è infatti
trasformare lo stile di vita degli adepti attraverso un serio impegno ascetico per oltrepassare il mondo delle apparenze ed entrare in rapporto con il divino, anche attraverso un comportamento alimentare in dissonanza con il resto del mondo. Per riprendere il titolo di un libro di Tussaint-Sannat, esiste una “storia naturale e morale dell’alimentazione”.
IL PROGETTO
Il progetto si articola in due percorsi paralleli, con una prima sezione dedicata a “Gli alimenti e il sacro”e una seconda sezione dedicata al tema “Nutrire corpo e spirito”.
Le due sezioni si sviluppano su due percorsi paralleli e per questo interscambiabili, lungo le due file di nicchie ricavate nei lati lunghi della cripta; nelle vetrine alloggiate nelle singole nicchie vengono esposti prevalentemente i materiali delle collezioni archeologiche milanesi, mentre lo spazio centrale della sala in corrispondenza di ogni nicchia è destinato all’esposizione dei materiali ottenuti in prestito da altri istituti museali, con particolare attenzione per le opere che necessitano di una visione su più lati o di una particolare illuminazione. Il percorso espositivo è diacronico, comprendendo cioè l’antichità fino alle soglie del Medioevo, dal mondo egizio a quello greco, etrusco, romano, cristiano e indiano, partendo dalla documentazione offerta dal materiale delle Civiche Raccolte Archeologiche di Milano, ma ampliandola con prestiti da altri musei.
Nella sezione dedicata a “Gli alimenti e il sacro” vengono presi in considerazione i seguenti cibi: pane e cereali, vino, carne, pesce, soprattutto nei loro risvolti simbolici, mitici e rituali e il rapporto tra cibo e società; nella sezione “Nutrire corpo e spirito” vengono invece trattati i seguenti temi:
“Cibo degli dei, cibo per gli dei”, “Cibo dei morti, cibo per i morti”, “Cibo e filosofia” “Oriente”.
SEZIONE I.GLI ALIMENTI E IL SACRO
1. Il pane: dal grano di Demetra al pane eucaristico
Dopo una breve introduzione sull’evoluzione nella coltivazione dei cereali si arriva a trattare dei miti di fondazione della cerealicoltura (Demetra,Trittolemo ecc.) che sanciscono la nascita di riti propiziatori per la buona crescita e il giusto consumo delle messi. Il grande valore del pane nellacultura cristiana.
2. Il vino: dalla vite di Dioniso al vino eucaristico
Tema è la potenza, e quindi la pericolosità da controllare e irreggimentare, del vino per i suoi effetti terapeutici e per la sua funzione di strumento tramite il quale raggiungere l’enthousiasmòs (dal greco letteralmente “il dio dentro”), ossia la possessione da parte del divino e il contatto diretto con esso; dal mondo pagano al mondo cristiano trattando del vino che è sangue di Cristo nella liturgia cristiana.
3. Cibo e società
Il banchetto come momento di condivisione del cibo e del vino con tutte le sue importanti implicazioni di carattere sociale e politico.
4. La carne: dal crudo al cotto
La carne come alimento elitario che gli uomini contendono agli dei; dal furtodel fuoco da parte di Prometeo alle varie cotture della carne, per bollitura, arrostimento ecc., con le relative valenze simboliche.
5. Il pesce: dalla pesca di pesci alla “pesca” di anime
Il consumo del pesce nel mondo antico: prescrizioni e divieti. La simbologia cristiana nella “pesca” di anime.
SEZIONE II.NUTRIRE CORPO E SPIRITO
6. Cibo degli dei, cibo per gli dei
Dai cibi esclusivamente destinati alle divinità, quali ambrosia e nettare, cui si lega l’immortalità delle creature divine, si arriverà a trattare del sacrificio degli animali e delle sue implicazioni.
7. Cibo dei morti, cibo per i morti
Sezione dedicata ai cibi che secondo le credenze antiche (specie presso i Greci e i Romani) erano specificamente destinati ai defunti in quanto conferivano loro l’oblio necessario per vivere nell’Ade: melagrana, asfodelo ecc.Ma vengono trattati anche i cibi donati ai defunti dai loro congiunti ancora in vita: le offerte sulle tombe.
8. Cibo, salute e filosofia
Gli alimenti, le loro potenzialità terapeutiche e il loro uso in medicina. Le prescrizioni alimentari, i divieti di consumare taluni cibi nelle teorie filosofiche e salvifiche dalla concezione orfico-pitagorica all’influsso che in generale la filosofia greca esercitò sull’alimentazione vegetariana. L’astinenza e il digiuno nel Cristianesimo e nel mondo indiano.
9. Oriente
Il tema trattato riguarda ascesi e digiuno nel mondo indiano, le prescrizioni alimentari e l’approccio buddhista.

Curatori del progetto:
Donatella Caporusso (Responsabile Civiche Raccolte Archeologiche di Milano)
Anna Provenzali (Conservatore Civiche Raccolte Archeologiche di Milano)
Claudia Lambrugo (Università degli Studi di Milano)
Sabrina Ceruti (Università degli Studi di Milano)
Nuova Choròs (Maria Teresa Donati, Sara Masseroli, Thea Tibiletti)

Apertura percorso NUTRIRE IL CORPO E LO SPIRITO
20 aprile –31 dicembre 2011
Orari
Da martedì a domenica h 9.00 –17.30 (ultimo ingresso h 17.00)
Lunedì chiuso
Ingresso gratuito fino al 19 giugno 2011
Biglietti dal 21 giugno 2011
€ 5,00 intero(ingresso al Museo)
€ 3,50 ridotto per dipendenti dell’Amministrazione comunale, visitatori oltre i 65 anni, studenti universitari e di Accademie delle Belle Arti.
Gratuito dalle ore 16,30 alle 17,30 dal martedì alla domenica e il venerdì dalle ore 14,00 alle 17,30; studenti, minori di 18 anni, insegnanti accompagnatori di gruppi scolastici, disabili, guide turistiche ed interpreti accompagnatori di gruppi, giornalisti e studiosi con permesso speciale delle Direzioni dei Musei del Castello, funzionari delle Soprintendenze statali e regionali e funzionari
dei musei comunali, tesserati ICOM, iscritti ad associazioni riconosciute a livello locale e nazionale aventi nelle proprie finalità la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, storico, monumentale, naturalistico e ambientale, possessori della Turist Card (Amami Card)
www.beniculturali.it