giovedì 13 giugno 2013

IoSbarco-Puglia



 da venerdì 28 a domenica 30 giugnoCentro storico – Monopoli (Ba)Per informazioni www.respuglia.org


Da venerdì 28 a domenica 30 giugno il centro storico di Monopoli, in provincia di Bari, ospita IoSbarco!, tredicesimo incontro nazionale dell'Economia Solidale. La Puglia accoglierà Gruppi di Acquisto Solidali (GAS), Distretti e Reti di Economia Solidale (DES e RES), imprese solidali provenienti da tutta Italia, in un appuntamento organizzato da RES Puglia - Rete di Economia Solidale della Puglia in collaborazione con Tavolo Nazionale dell’Economia Solidale, RESSUD - Rete di economie solidali del Sud e Rete Nazionale dei GAS.
Convegni, incontri, officine solidali, mercato, musica, giochi: tre giorni per scambiare buone prassi, costruire nuovi progetti, incontrarsi, conoscersi, confrontarsi e sviluppare idee comuni su cosa è e come può/deve diffondersi un nuovo modo di fare economia, generare ricchezza, produrre valore. Il centro storico di Monopoli sarà approdo, infatti, di uno sbarco solidale in cui sarà protagonista attivo chi in questi anni ha promosso e costruito un’economia del noi. In un momento di cambiamento, queste esperienze diventano strumento di risposta alla crisi e alternativa possibile a modelli economici insostenibili.
IoSbarco! sarà il momento in cui fare il punto e costruire insieme nuove prospettive e alleanze, per potenziare e accrescere il nostro capitale sociale: GAS, DES, RES e Imprese solidali provenienti da tutta Italia si incontreranno per ragionare insieme di agricoltura biologica, filiera corta, tutela del lavoro, sostenibilità ambientale e molto altro. Per questo la presenza di aziende, enti e associazioni che operano nel rispetto di questi principi arricchisce la manifestazione, rendendola non solo un’occasione per il confronto di idee ma anche un luogo di scambio vero e proprio.


Quali sono i meccanismi che fanno scattare la relazione virtuosa tra gas e produttori? Quali imprese locali sono state avviate? Quali soluzioni sono state individuate nelle varie fasi della filiera (produzione, PDO, consumo)? Quali nodi critici? Quali settori si ritengono strategici? Quale economia riusciamo a creare con le nostre pratiche e non solo? Queste sono alcune domande alle quali si cercherà di dare una risposta durante gli spazi di confronto e discussione in cui ci sarà la possibilità per tutti di partecipare e prendere parola grazie al coordinamento di un gruppo di facilitatori. Tra gli appuntamenti previsti, infatti, oltre al “Seminario di apertura” sui temi dell'incontro con la partecipazione di numerosi attori dell'Economia Solidale e con un focus sul Sud (venerdì 28 giugno dalle 17.30 alle 20.30), si terranno due assemblee plenarie (sabato 29 dalle 9.30 alle 10.30 e domenica dalle 11.30 alle 14), le Officine Solidali (sabato dalle 11.00 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 17.30), novità di questa edizione, con un confronto tra progetti, stimolo all'individuazione dei punti di forza e debolezza delle esperienze per rafforzare la Rete, e la discussione approfondita dei gruppi di ambito (sabato dalle 17.30 alle 19.30 e domenica dalle 9.30 alle 11). 
Venerdì e sabato dalle 19 alle 24 si terrà la Fiera degli attori solidali con il mercato dei prodotti food e non food riservato a produttori, fornitori, associazioni. Lo spazio espositivo sarà allestito sul lungomare partendo da Largo Castello per proseguire lungo tutto il perimetro sul mare del borgo antico. Nel corso della tre giorni andrà in scena anche lo “Spazio autogestito”, dedicato ad assemblee delle reti territoriali e delle realtà produttive, presentazione di prodotti e progetti (venerdì dalle 9.30 alle 13.30, sabato dalle 19 alle 24, domenica dalle 16 alle 24).
La Rete per l'Economia Solidale della Puglia è un luogo di incontro, confronto e azione cui partecipano GAS, produttori biologici e sociali, reti di produttori, associazioni di promozione culturale e di turismo responsabile, singoli cittadini allo scopo di supportare lo sviluppo di una economia diversa conforme alle aspettative ed alle progettualità espresse dal Tavolo RES. RES Puglia fa parte di RES Sud - Rete delle Economie Solidali del Sud (Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia, Abruzzo) ed è in collegamento con il Tavolo RES, organo nazionale di coordinamento dell’economia solidale. RES Puglia condivide e si riconosce nei valori delle 10 Colonne dell'Economia Solidale - documento elaborato a L'Aquila nel giugno 2011 in occasione del Convegno nazionale GAS/DES - ed ha l'obiettivo di ampliare la rete di condivisione delle esperienze dell'Economia Solidale della Puglia. Attualmente si riconoscono in Res Puglia: gLas, gruppo Leccese d'acquisto solidale c\o Manifatture Knos; GAS “Consumo critico” (Lecce); GAS Solidaria (Triggiano); GAS Molfetta; GAS “Io Mangio Bio” (Bari); GAS “Gramigna” (Brindisi/Mesagne); Gas “Arci.Pelago” (Valenzano - Ba); GAS Bitonto; Solidaria Direzione Sud (Lecce); Laboratorio BETH (Lecce); Campagna dePILiamoci.it per gli stili di vita felicemente decrescenti (Casamassima - BA); AGRIcultura - progetto META: Mercato della Terra e delle Arti (Sammichele - Bari); Movimento Terre. 
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martedì 11 giugno 2013

Sul palco di Eataly a Roma


Sul palco a Eataly Roma e tra il pubblico un parterre de roi e i talenti dei territori piu' diversi: da Modena Massimo Bottura, Moreno Cedroni da Senigallia, Cristina Bowerman, Heinz Beck, il campano Gennaro Esposito, il piemontese Davide Scabin, il milanese Claudio Sadler, i veneti Giancarlo Perbellini e Raffaele Alajmo, e lo stellato piu' a sud d'Italia e d'Europa, Pino Cuttaia.

''Abbiamo troppe nonne in Italia, scegliamole una per regione - dice provocatoriamente il superchef Davide Scabin - e una sola ricetta per la caponata e la carbonara, per comunicare la nostra tradizione, soprattutto all'estero''. Se ho un dubbio sulla besciamella, aggiunge Cristina Bowerman, in Francia c'e' un libro di riferimento, il Cordon Bleu, da noi no.
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mercoledì 5 giugno 2013

La cucina italiana negli scatti di Bob Noto

Le fotografie del gusto di Bob Noto, artista dello scatto, grafico e critico gastronomico, saranno esposte, per alcune settimane, nello Spazio Espositivo del Banco Azzoaglio, in via Andrea Doria 17 a Ceva.






 La mostra,
 visitabile gratuitamente negli orari di apertura della Banca, vuole celebrare un’arte, che è l’identità culturale del territorio italiano, con un viaggio fatto d’immagini, suggestioni e approfondimenti letterari. Lo farà mercoledì 12 giugno dalle 18, nella Sala Conferenze “Paolo Azzoaglio” del Banco di Credito Azzoaglio a Ceva. Per chi è in zona è da non perdere!


lunedì 3 giugno 2013

Parole sante






A proposito della polemica suscitata dalle dichiarazioni sulla cucina italiana dal sottosegretario ai Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni, mi piace riportare un intervento a margine dei un articolo  su Italia a Tavola che condivido al 100%.

 La cultura della cucina tradizionale non va persa, è verissimo che molti ragazzi oggi, appena usciti dall'alberghiero, copiano i piatti dei grandi chef e magari non sanno fare un'amatriciana o delle orecchiette e cime di rape. Poi è chiaro che parlare genericamente di basso livello non ha senso, però è importante recuperare e insegnare la cultura della tradizione. E innovare, alleggerire, pensando anche all'aspetto salute. I ragazzi oggi escono dalla scuola senza conoscere neppure la stagionalità dei prodotti, per loro la melanzana, la zucchina, il pomodoro, sono prodotti che vanno bene tutto l'anno. E' su queste cose che bisogna lavorare a cominciare dalla base, poi chi ha le conoscenze di base, se ha talento, lo dimostra. Se non ce l'ha, però, almeno sarà in grado di ripetere correttamente i piatti della tradizione, cosa che in Italia è davvero importante non perdere. Non inventerà nulla ma non rovinerà la salute della gente. Non si diventa Bottura, Cracco o Alajmo da un giorno all'altro, ma solo se si abbina ad un talento innato la voglia d'imparare e di fare esperienza. Solo non perdendo di vista queste cose si è sulla buona strada e se l'intervento del sottosegretario servirà a meditare su queste cose, ben venga. Tu sai che io ho appena organizzato una giornata mondiale per divulgare una ricetta della nostra tradizione pugliese( la Tiella di Pataterisoecozze), alla quale hai partecipato anche tu con il tuo ristorante e sai che non era un gioco, anzi era proprio legato alla voglia di salvaguardare un certo tipo di cucina che si va perdendo anche a causa di una certa pornografia gastronomica televisiva, che va per la maggiore e che, se da una parte ha reso popolare la cucina, lancia ai giovani chef una serie di messaggi distorti. Non si può tornare indietro, anzi sono convinto che serva anche questo, però bisogna trovare il modo di ridimensionare questi messaggi e questo si può ottenere solo attraverso la conoscenza di base di una cultura gastronomica legata strettamente al territorio e alla stagionalità. E magari non inseguendo troppo le etoile...

Sandro Romano - Console per il Sud Italia dell'Accademia Italiana Gastronomia Storica