giovedì 21 giugno 2012

Pizza e focaccia barese: finalmente un disciplinare sarà depositato alla Camera di Commercio


I commercianti stilano un regolamento
Gli ingredienti dovranno essere di provenienza locale
È stato deciso in una riunione alla Camera di Commercio

BARI - Prima toccherà alla pizza barese e poi alla focaccia. L’obiettivo è di ottenere un marchio dalla Camera di Commercio, per poi puntare al riconoscimento (denominazione di origine protetta), a Bruxelles. Questo il progetto al quale sta lavorando la Camera di Commercio che ha incontrato 250 operatori del settore per predisporre il primo disciplinare sulla pizza barese con mozzarella, pomodoro e tutti gli altri ingredienti necessariamente di provenienza locale.



Stiamo definendo - spiega Giuseppe Margiotta, presidente della Samer, l’azienda dell’ente camerale che si occupa appunto di assistenza tecnica per la qualità - gli ingredienti e le procedure di impasto e cottura che devono assicurare alla pizza una sostenibilità alimentare, in quanto a qualità e salubrità. Un marchio per la pizza barese mi pare un punto d’arrivo importante oltre che una necessità di salvaguardia dei prodotti e delle buone prassi produttive del nostro territorio nonché dei consumatori. L’obiettivo è di garantire il made in Bari».

Focaccia Barese


«Il mercato è confuso: i nostri prodotti - prosegue ancora Margiotta - sono costantemente minacciati da falsi che giocano su assonanze di nomi e etichette. E confusi, inevitabilmente, sono i consumatori. A lavorare insieme alla Samer è l’associazione L.u.c.a. (Libera unione commercianti Apulia). Siamo a buon punto - aggiunge Margiotta - noi crediamo che un marchio per la pizza barese sia una buona azione di marketing e comunicazione ma soprattutto abbia il valore aggiunto di valorizzare e promuovere le materie prime soprattutto locali, dall’olio extravergine alla mozzarella, di cui conosciamo bene la storia e l’impegno per produrle. Le ricadute positive non possono che essere di sistema. Anche la pizza può avere la sua filiera. Un secondo passo sarà la definizione della focaccia barese. Noi siamo un ente pubblico - conclude - e sosteniamo il sistema produttivo locale e quindi siamo disponibili a concorrere con le aziende, con gli artigiani per mettere al meglio l’eccellenza della nostra produzione

(Samantha Dell'Edera-Corriere del Mezzogiorno)

sabato 9 giugno 2012

Siamo pronti per il mare con Illy

 Andate al mare in questo week end? Noi sì... abbiamo tutto pronto!!!^_^




Certo anche le bibite in fresco da gustare in spiaggia, grazie a Illy...
Volete saperedi cosa si tratta? Bibite al caffè, of course! :D Buonissimo il Moccaccino con il cacao selezionato da Domori, ottimo il drink al latte o quello al coffee 100% arabica!




Buon fine settimana a tutti!!!!

venerdì 8 giugno 2012

Arte e vino, connubio eccellente

La Maison Jacquesson si avvicina al mondo dell’arte con un progetto ad hoc realizzato dall’artista Alessandro Gedda per rendere omaggio al mito della celebre diva americana Marylin Monroe, in occasione del 50° anno della sua scomparsa: Tribute to Marylin, un’emozionante e itinerante esposizione di cinquanta opere d’arte che dal 19 giugno al 15 settembre toccherà l’Italia, la Francia e la Svizzera. 


In occasione della serata inaugurale della mostra, il 19 giugno 2012 a Milano, presso il Chiostro dei Glicini – Società Umanitaria, la Maison Jacquesson sarà presente, nella figura del suo importatore e distributore Pietro Pellegrini, Presidente Pellegrini Spa, per presentare agli ospiti della serata la sua storia, la filosofia che sta alla base dello Champagne preferito da Napoleone (che nel 1810 conferì alla Maison con la medaglia d'oro per "la Beauté et la Richesse de ses Caves) e del suo progetto unico: la Cuvée numerata. Dal 2000, infatti, Jacquesson non produce più vini destinati a costruire una classica gamma di Champagne, ma concentra tutte le migliori uve nella produzione di un unico vino, il miglior vino possibile per l’annata di riferimento: la Cuvée numerata. Per fare questo la maggior parte dell'assemblaggio è costituito da un'unica annata a cui vengono ovviamente aggiunte piccole quantità di vin de réserve.

martedì 5 giugno 2012

Festival della Dieta Med-Italiana un bilancio che punta al positivo

Ad una settimana dal termine dei lavori, i giovani studenti del Costa
tirano le somme e pensano alle prossime iniziative


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Lecce – E’ passata una settimana dalla chiusura dei lavori del Festival della Dieta Med-Italiana, l’edizione zero di una ricca kermesse dedicata al regime alimentare e allo stile di vita più sano, equilibrato e sostenibile che ci sia, ed è tempo di bilanci. Un festival ideato e promosso dagli studenti della classe 3B dell’Istituto Costa di Lecce, sostenuto dallaProvincia di Lecce, dalla Camera di Commercio locale e dal Comune di Lecce, patrocinato dal Ministero dell’Agricoltura e da Puglia Promozione, e realizzato con la collaborazione fattiva dell’INRAN di Roma, della Regione Puglia, dell’ASL Lecce/SIAN, deiGAL “Terra d’Arneo” e “Capo di S. Maria di Leuca”, di Cia, Coldiretti e Confindustria, e dell’Istituto Tecnico Agrario “Presta”. 


Fare un bilancio, si sa, significa redigere le negatività e le positività, le pecche e gli obiettivi raggiunti e, a questo proposito, gli studenti leccesi preferiscono lasciare agli altri l’immancabile e nutrita carrellata di critiche e manchevolezze (già iniziate da tempo, a dire il vero) ed esprimere invece in chiaro qualcuno dei punti messi a segno e dei risultati positivi conseguiti.

Intanto va detto che il Festival della Dieta Med-Italiana si è svolto a Lecce dal 24 al 27 maggio scorso e che:
-         grazie alla collaborazione della Camera di Commercio di Lecce, in persona del presidenteAlfredo Prete, e della Camera di Commercio Italo-Orientale, giovedì 24 maggio alcune tra le migliori aziende locali del settore agroalimentare hanno incontrato importanti buyer operativi sui mercati nazionali ed internazionali e hanno dato vita a nuovi e prestigiosi rapporti commerciali;
-         sono giunti in città gruppi di giornalisti, food bloggers e delegazioni, arrivati dal resto d’Italia, dalla Germania, dalla Russia, dall’Argentina, dall’Inghilterra e dalla Svizzera per scoprire, conoscere, apprezzare (…e augurabilmente pubblicare) i prodotti locali di stagione e la cucina di tradizione ad essi ispirata;
-         gli alberghi di Lecce e molti b&b hanno registrato il tutto esaurito per l’arrivo di turisti, in gruppi e singoli, giunti dal resto d’Italia e da quasi tutti i paesi europei appositamente attratti dal programma del Festival;
-         gli esperti dell’INRAN di Roma (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) hanno potuto incontrare studenti di diverse età e trasmettere loro informazioni e consigli sull’importanza di una corretta alimentazione;
-         responsabili del SIAN dell’ASL Lecce, attraverso un’apposita postazione attrezzata, hanno incontrato le famiglie dei visitatori ed i loro figli per effettuare controlli in loco e fornire utili consigli su come correggere eventuali errori nutrizionali e comportamentali;
-         le migliori aziende agricole del territorio, di produzione e di trasformazione, attraverso gli spazi espositivi nella centralissima piazza Sant’Oronzo e attraverso i mercatini diCampagna Amica, hanno potuto offrire a migliaia e migliaia di visitatori informazioni, dimostrazioni e degustazioni relative a tutti i loro prodotti naturali e a km zero;
-         Coldiretti Lecce ha organizzato un importantissimo incontro sul delicato tema del rapporto tra agricoltura e artigianato ed i giovani, con la prestigiosa presenza del presidente nazionale di Coldiretti Giovani Vittorio Sangiorgio;
-         presso gli spazi espositivi allestiti da CIA Lecce, il pubblico visitante ha potuto incontrare e conoscere alcune tra le migliori Masserie didattiche del territorio ed i “Custodi” della tradizione rurale locale, anziani che hanno scritto con il proprio sudore e con i propri calli la storia dell’agricoltura salentina;
-         le scuole di cucina e le Masserie più prestigiose del territorio hanno organizzato mini corsi di cucina della tradizione salentina e mediterranea;
-         è stato presentato in anteprima il particolarissimo “PanSorriso”, il dolce salutare per antonomasia, realizzato da Giovanni Venneri con olio Adamo e miele al posto di burro e zucchero e tanti altri ingredienti naturali, sani e a km zero;
-         ha avuto luogo il secondo importante passo concreto verso il “Protocollo dei Due Mari” tra il Comune di Vibo Valentia ed il Comune di Lecce;
-         è stato assegnato alla First Lady Usa Michelle Obama l’albero d’ulivo ultramillenario “La Regina” e la notizia è stata letta da oltre 13 milioni di persone in tutto il mondo;
-         è giunta una medaglia di merito da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed il prestigioso Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali;
-         …..tutto nasce in una scuola superiore, da un gruppo di 20 studenti ed i loro docenti.

Gli studenti leccesi sentono la necessità, oltre al piacere, di ringraziare Francesco Pacella(assessore alle risorse agricole della Provincia di Lecce), per essere una gran bella persona prima ancora di un ottimo amministratore, Antonio Gabellone (presidente della Provincia di Lecce) per la cortesissima attenzione e disponibilità, Dario Stefàno (assessore alle politiche agricole della Regione Puglia) per la disponibilità dimostrata, Alfredo Prete (presidente della Camera di Commercio di Lecce) per la fattiva collaborazione, S.E. Giuliana Perrotta (Prefetto di Lecce) per il prestigioso appoggio, Paolo Perrone e Massimo Alfarano (sindaco e assessore uscente del Comune di Lecce) per la gentilissima considerazione. Se non fossero così tanti, meriterebbero i ringraziamenti personali anche tutti i responsabili delle istituzioni e delle aziende sinora menzionati, senza la loro fattiva e preziosa collaborazione l’evento non sarebbe stato il “Festival della Dieta Med-Italiana”.

Progetti futuri? Tanti.
Considerando che il Festival non è altro che uno degli strumenti attraverso i quali gli studenti del Costa intendono portare avanti il progetto complessivo conosciuto con il nome “Dieta Med-Italiana”, sono in programma un altro grande evento per questo autunno e una miriade di piccole e grandi iniziative durante tutto l’anno atte a far comprendere e a promuovere l’importanza della dieta mediterranea italiana, oltre naturalmente all’organizzazione nella primavera del 2013 dell’edizione n. 1 del Festival.

Alcuni riferimenti utili:
Festival della Dieta Med-Italiana: www.dietameditaliana.it/festival