lunedì 29 agosto 2011

Cozze tarantine alla diossina



E' del 25 Agosto la notizia che finalmente la Procura di Taranto ha aperto un'inchiesta per scoprire le responsabilità dell'inquinamento da diossine e pcb riscontrato nelle cozze tarantine.
In realtà si era già al corrente del problema da diversi mesi, da quando un'associazione ambientalista aveva provveduto a far effettuare esami  di laboratorio sulle cozze  in coltura e ne aveva diffuso i risultati. 
Va chiarito però, specie per non destare allarmismi inutili, che è la prima volta, secondo quanto dichiarato dagli organi competenti, che i valori riscontrati superano  quelli previsti dalla legge, e si riferiscono a prodotti ittici (prevalentemente ostriche e cozze pelose) che non arriveranno mai sui banchi della vendita al dettaglio poiché verranno distrutti prima.
Non tutte le cozze tarantine dunque sono contaminate da pericolosi agenti inquinanti, ma solo ed esclusivamente quelle coltivate in uno dei due seni del Mar Piccolo, il più vicino agli insediamenti industriali.
Nessun rischio quindi per i consumatori, ma un grandissimo danno per i mitilicoltori locali che vedono così vanificare mesi e mesi di lavoro, nonché si dovranno far carico di distruggere a spese proprie tonnellate di prodotti. 
Resta la grande amarezza per una città straordinariamente bella, violentata impunemente da chi continua  ad inquinare.
Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche. 
Copyright 2009-2011© Ornella Ammodomio - All Rights Reserved