martedì 26 novembre 2013

A qualcuno piace Cracco



Domenica pomeriggio con la TV sintonizzata su Quelli che il calcio, sento l'intervista a Carlo Cracco, lì per promuovere il suo nuovo libro A qualcuno piace Cracco.
Appizzo le orecchie e sento che stavolta si è spinto in alcune rivisitazioni ardite di ricette della tradizione italiana con un intento encomiabile: quello di alleggerire alcuni piatti e renderli attuali, con il massimo del rispetto, senza stravolgerli.
Bene - mi dico - questo libro me lo vado a sfogliare subito. La cosa mi interessa molto!
Ma lei Cracco, dopo aver spiegato la sua filosofia, aggiunge un esempio che mi fa letteralmente drizzare i capelli... Prende un monumento della cucina pugliese quale Orecchiette e cime di rapa e dice di averci messo il Foie gras...
 Ma come l'è venuto in mente? O_o 
Non discuto il sapore, anzi credo che omettendo aglio e acciughe, il Foie gras con le orecchiette e cime di rapa ci possa  pure stare. L'amarognolo delle rape stemperato dal dolciastro del Foie gras non deve essere malvagio... I due ingredienti potrebbero legare bene insieme avendo in comune un certo non so che di "ferroso", se così si può dire.. Ma lei mi deve spiegare cosa ci azzecca la sua rivisitazione con le Orecchiette e cime di rapa pugliesi. Le chiami in un altro modo e tenga giù le mani dalla Cucina Pugliese!






 Se non è stravolgere e snaturare totalmente un piatto tradizionale questo, cos'è? 
Un piatto nato, cresciuto e pasciuto, POVERO, trasformato in una pietanza da gastrofighetti... Ma  non mi faccia ridere!!! :D
 Un piatto  per sua stessa natura SANO, composto da 4 ingredienti base:acqua, semola, olio extravergine, verdura...  Lei me lo va ad appesantire col Foie gras, che per ogni 100 gr apporta ben oltre 400 calorie...Cosa vuole alleggerire, la sua testa? ^_^
Lei mi piaceva Cracco e anche tanto... Mi aveva conquistata non certo col suo fascino da bel tenebroso, ma con un geniale ovetto impanato e fritto! Quasi un giochetto per bambini; quasi uno di quegli esperimenti proposti dal mitico Tesoro, l'enciclopedia per ragazzi di felice memoria. 
Mi aveva poi diluso con Se vuoi fare il figo, usa lo scalogno, ma ora, davvero, non ho  più parole. 
Lei contraddice se stesso in tempo reale nell'arco della stessa intervista. 
Torni in cucina a fare lo chef e lasci perdere la gastrofilosofia, quella non fa per lei, la prego!

domenica 14 luglio 2013

Mercatino del Gusto a Maglie

Tradizione e innovazione si incontrano in Puglia”: questo è il tema principale della quattordicesima edizione del Mercatino del Gusto di Maglie, in provincia di Lecce. Da giovedì 1 a lunedì 5 agosto (dalle ore 19) danza, musica, masserie didattiche, laboratori, libri, vino, birra e tanto buon cibo saranno gli ingredienti principali dell’atteso appuntamento organizzato dal Comitato Mercatino del Gusto con il sostegno di Camera di Commercio di Lecce, Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Maglie e numerose aziende private e con il patrocino di Confcommercio, Confesercenti e Confartigianato.


Il Comitato Mercatino del Gusto, presieduto da Salvatore Santese, ha affidato anche per il 2013 la supervisione all'ideatore e coordinatore delle passate edizioni Michele Bruno (già Presidente SlowFood Puglia) in collaborazione con Giacomo Mojoli (esperto d'innovazione sostenibile e di comunicazione). Il Mercatino del Gusto è un'occasione per far vivere ai numerosi visitatori, in un clima di gioia e di festa, un’esperienza estesa a tutte le sfaccettature di una regione generosa, caratterizzata da una biodiversità straordinaria e popolata da culture diverse, ognuna con la propria ricchezza, la propria identità, i propri sapori.

La manifestazione prende il nome dalle oltre novanta bancarelle di espositori regionali dislocate fra cortili, giardini, piazze, vie e palazzi di Maglie. Il pubblico, curioso e attento, avrà l'opportunità di scoprire i prodotti della tradizione alimentare salentina e regionale, incontrando e parlando direttamente con casari, pastai, vignaioli, birrai e frantoiani.

Nella "Piazza del vino" si potranno degustare bianchi, rossi e rosati delle ventiquattro cantine selezionate, in quella della “birra artigianale" esporranno alcuni birrifici pugliesi; nella "Via della gastronomia" sarà possibile trovare pasta, prodotti da forno, salumi, formaggi, conserve e altre specialità pugliesi; la "Via dell'olio extravergine di oliva" sarà dedicata all’oro verde prodotto dagli ulivi del Salento; la "Via dei dolci" sarà la meta degli appassionati di zucchero, crema, cioccolato e molto altro ancora; la frutta e la verdura del Mediterraneo saranno nella "Via dell'ortofrutta", dove sarà allestito un piccolo mercato all'aperto; le antiche varietà recuperate invece, saranno nella "Via dei presìdi e comunità del cibo Slow Food" dove le aziende promuoveranno la qualità e la sostenibilità delle loro produzioni, spesso salvate dall'estinzione.


Nell’accogliente ed elegante cornice di Villa Tamborrino ogni sera si rinnova l’appuntamento con le “Cene in villa” che proporranno una cucina senza stereotipi, dove la straordinaria tradizione della cultura alimentare pugliese sarà rielaborata con estro accurato, innovazione ed eclettismo consapevole dai cuochi protagonisti delle serate: Michele Rotondo, Nicola Maino, Ernesto Palma, Pietro Zito e Antonio Raffaele. Nelle informali “Piazze”, si condivideranno i piatti della tradizione e del territorio oltre che pizza e birra. Per chi preferisce passeggiare per le strade della città degustando le tipicità gastronomiche pugliesi immancabile appuntamento con il Cibo di strada che propone un’ampia offerta di prodotti: dalle bombette alla focaccia barese, dai pezzetti ai pipi russi, dal rustico alla zampina murgiana e molto altro.


Molto ricco anche in questa edizione il programma dei laboratori nei quali esperti e produttori condurranno i curiosi e gli appassionati alla scoperta delle peculiarità di olio extravergine d’oliva, cereali, vino, dolci, salumi e formaggi: aneddoti, storie, informazioni scientifiche, note su tecniche di produzione, esperienze sensoriali consentono ai partecipanti di imparare a riconoscere le caratteristiche e la qualità dei prodotti in degustazione.

I bambini saranno protagonisti di una serie di appuntamenti giocosi al Mercatino Junior, dove il divertimento si combina con lo sviluppo di una nuova sensibilità nei confronti del cibo quotidiano e delle tradizioni dimenticate. Nei laboratori Sapori in gioco e nelle Masserie Didattiche potranno imparare "facendo" a scoprire sapori, saperi e mestieri.

Le serate proseguono con la buona musica: dal jazz al soul, dal rock al balkan, quest'anno oltre ad accompagnare le cene e i dopocena, numerosi musicisti salentini si esibiranno nelle strade e nelle piazze. Infine le danze, con il ritmo incalzante della pizzica e delle tarantelle del sud Italia, con le danzatrici di Tarantarte, diretta da Maristella Martella nello spazio Stile folk che si sta affermando come un appuntamento fisso e gradito dal pubblico.

Il "gustosofo" Michele Di Carlo sarà il protagonista dell’Happy hour in rosa. Ogni sera nello spazio Ermenegildo Zegna della boutique Giorgio Santese preparerà dei deliziosi cocktail con i grandi rosati pugliesi, in un connubio di stile ed eleganza che ne esalta i profumi e le fragranze. Novità di quest’anno il Caffè Letterario, dove dialoghi sui libri si alterneranno a musica e caffè in un luogo di ritrovo “caldo” e accogliente, dove la creatività incontra la passione, la tradizione e la cultura, trasformandosi in puro gusto.

Nell’atrio del Liceo Capece, mercoledì 31 luglio, si terrà (anteprima della manifestazione) la cerimonia di consegna della prima edizione delPremio Mercatino del gusto che sarà assegnato ad operatori della comunicazione, giornalisti, blogger, esperti, ricercatori, italiani o stranieri che hanno partecipato al bando di concorso e ristoratori, produttori, chef, scrittori, aziende che si sono particolarmente distinti nel corso dell'ultimo anno. Nei cinque giorni del Mercatino, invece, il Liceo si trasformerà in una cena a cielo aperto dando la possibilità di osservare, capire e carpire i trucchi dello chef Francesco Paldera per preparare un perfetto menù, ispirato ogni sera a un territorio della Puglia.


Per info e prenotazioni

Segreteria Organizzativa Mercatino del Gusto 
380.1931680 - dalle ore 9.30 alle ore 14.00

giovedì 13 giugno 2013

IoSbarco-Puglia



 da venerdì 28 a domenica 30 giugnoCentro storico – Monopoli (Ba)Per informazioni www.respuglia.org


Da venerdì 28 a domenica 30 giugno il centro storico di Monopoli, in provincia di Bari, ospita IoSbarco!, tredicesimo incontro nazionale dell'Economia Solidale. La Puglia accoglierà Gruppi di Acquisto Solidali (GAS), Distretti e Reti di Economia Solidale (DES e RES), imprese solidali provenienti da tutta Italia, in un appuntamento organizzato da RES Puglia - Rete di Economia Solidale della Puglia in collaborazione con Tavolo Nazionale dell’Economia Solidale, RESSUD - Rete di economie solidali del Sud e Rete Nazionale dei GAS.
Convegni, incontri, officine solidali, mercato, musica, giochi: tre giorni per scambiare buone prassi, costruire nuovi progetti, incontrarsi, conoscersi, confrontarsi e sviluppare idee comuni su cosa è e come può/deve diffondersi un nuovo modo di fare economia, generare ricchezza, produrre valore. Il centro storico di Monopoli sarà approdo, infatti, di uno sbarco solidale in cui sarà protagonista attivo chi in questi anni ha promosso e costruito un’economia del noi. In un momento di cambiamento, queste esperienze diventano strumento di risposta alla crisi e alternativa possibile a modelli economici insostenibili.
IoSbarco! sarà il momento in cui fare il punto e costruire insieme nuove prospettive e alleanze, per potenziare e accrescere il nostro capitale sociale: GAS, DES, RES e Imprese solidali provenienti da tutta Italia si incontreranno per ragionare insieme di agricoltura biologica, filiera corta, tutela del lavoro, sostenibilità ambientale e molto altro. Per questo la presenza di aziende, enti e associazioni che operano nel rispetto di questi principi arricchisce la manifestazione, rendendola non solo un’occasione per il confronto di idee ma anche un luogo di scambio vero e proprio.


Quali sono i meccanismi che fanno scattare la relazione virtuosa tra gas e produttori? Quali imprese locali sono state avviate? Quali soluzioni sono state individuate nelle varie fasi della filiera (produzione, PDO, consumo)? Quali nodi critici? Quali settori si ritengono strategici? Quale economia riusciamo a creare con le nostre pratiche e non solo? Queste sono alcune domande alle quali si cercherà di dare una risposta durante gli spazi di confronto e discussione in cui ci sarà la possibilità per tutti di partecipare e prendere parola grazie al coordinamento di un gruppo di facilitatori. Tra gli appuntamenti previsti, infatti, oltre al “Seminario di apertura” sui temi dell'incontro con la partecipazione di numerosi attori dell'Economia Solidale e con un focus sul Sud (venerdì 28 giugno dalle 17.30 alle 20.30), si terranno due assemblee plenarie (sabato 29 dalle 9.30 alle 10.30 e domenica dalle 11.30 alle 14), le Officine Solidali (sabato dalle 11.00 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 17.30), novità di questa edizione, con un confronto tra progetti, stimolo all'individuazione dei punti di forza e debolezza delle esperienze per rafforzare la Rete, e la discussione approfondita dei gruppi di ambito (sabato dalle 17.30 alle 19.30 e domenica dalle 9.30 alle 11). 
Venerdì e sabato dalle 19 alle 24 si terrà la Fiera degli attori solidali con il mercato dei prodotti food e non food riservato a produttori, fornitori, associazioni. Lo spazio espositivo sarà allestito sul lungomare partendo da Largo Castello per proseguire lungo tutto il perimetro sul mare del borgo antico. Nel corso della tre giorni andrà in scena anche lo “Spazio autogestito”, dedicato ad assemblee delle reti territoriali e delle realtà produttive, presentazione di prodotti e progetti (venerdì dalle 9.30 alle 13.30, sabato dalle 19 alle 24, domenica dalle 16 alle 24).
La Rete per l'Economia Solidale della Puglia è un luogo di incontro, confronto e azione cui partecipano GAS, produttori biologici e sociali, reti di produttori, associazioni di promozione culturale e di turismo responsabile, singoli cittadini allo scopo di supportare lo sviluppo di una economia diversa conforme alle aspettative ed alle progettualità espresse dal Tavolo RES. RES Puglia fa parte di RES Sud - Rete delle Economie Solidali del Sud (Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia, Abruzzo) ed è in collegamento con il Tavolo RES, organo nazionale di coordinamento dell’economia solidale. RES Puglia condivide e si riconosce nei valori delle 10 Colonne dell'Economia Solidale - documento elaborato a L'Aquila nel giugno 2011 in occasione del Convegno nazionale GAS/DES - ed ha l'obiettivo di ampliare la rete di condivisione delle esperienze dell'Economia Solidale della Puglia. Attualmente si riconoscono in Res Puglia: gLas, gruppo Leccese d'acquisto solidale c\o Manifatture Knos; GAS “Consumo critico” (Lecce); GAS Solidaria (Triggiano); GAS Molfetta; GAS “Io Mangio Bio” (Bari); GAS “Gramigna” (Brindisi/Mesagne); Gas “Arci.Pelago” (Valenzano - Ba); GAS Bitonto; Solidaria Direzione Sud (Lecce); Laboratorio BETH (Lecce); Campagna dePILiamoci.it per gli stili di vita felicemente decrescenti (Casamassima - BA); AGRIcultura - progetto META: Mercato della Terra e delle Arti (Sammichele - Bari); Movimento Terre. 
Ufficio stampaSocietà Cooperativa Coolclub
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martedì 11 giugno 2013

Sul palco di Eataly a Roma


Sul palco a Eataly Roma e tra il pubblico un parterre de roi e i talenti dei territori piu' diversi: da Modena Massimo Bottura, Moreno Cedroni da Senigallia, Cristina Bowerman, Heinz Beck, il campano Gennaro Esposito, il piemontese Davide Scabin, il milanese Claudio Sadler, i veneti Giancarlo Perbellini e Raffaele Alajmo, e lo stellato piu' a sud d'Italia e d'Europa, Pino Cuttaia.

''Abbiamo troppe nonne in Italia, scegliamole una per regione - dice provocatoriamente il superchef Davide Scabin - e una sola ricetta per la caponata e la carbonara, per comunicare la nostra tradizione, soprattutto all'estero''. Se ho un dubbio sulla besciamella, aggiunge Cristina Bowerman, in Francia c'e' un libro di riferimento, il Cordon Bleu, da noi no.
Continua nua a leggere QUI

mercoledì 5 giugno 2013

La cucina italiana negli scatti di Bob Noto

Le fotografie del gusto di Bob Noto, artista dello scatto, grafico e critico gastronomico, saranno esposte, per alcune settimane, nello Spazio Espositivo del Banco Azzoaglio, in via Andrea Doria 17 a Ceva.






 La mostra,
 visitabile gratuitamente negli orari di apertura della Banca, vuole celebrare un’arte, che è l’identità culturale del territorio italiano, con un viaggio fatto d’immagini, suggestioni e approfondimenti letterari. Lo farà mercoledì 12 giugno dalle 18, nella Sala Conferenze “Paolo Azzoaglio” del Banco di Credito Azzoaglio a Ceva. Per chi è in zona è da non perdere!


lunedì 3 giugno 2013

Parole sante






A proposito della polemica suscitata dalle dichiarazioni sulla cucina italiana dal sottosegretario ai Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni, mi piace riportare un intervento a margine dei un articolo  su Italia a Tavola che condivido al 100%.

 La cultura della cucina tradizionale non va persa, è verissimo che molti ragazzi oggi, appena usciti dall'alberghiero, copiano i piatti dei grandi chef e magari non sanno fare un'amatriciana o delle orecchiette e cime di rape. Poi è chiaro che parlare genericamente di basso livello non ha senso, però è importante recuperare e insegnare la cultura della tradizione. E innovare, alleggerire, pensando anche all'aspetto salute. I ragazzi oggi escono dalla scuola senza conoscere neppure la stagionalità dei prodotti, per loro la melanzana, la zucchina, il pomodoro, sono prodotti che vanno bene tutto l'anno. E' su queste cose che bisogna lavorare a cominciare dalla base, poi chi ha le conoscenze di base, se ha talento, lo dimostra. Se non ce l'ha, però, almeno sarà in grado di ripetere correttamente i piatti della tradizione, cosa che in Italia è davvero importante non perdere. Non inventerà nulla ma non rovinerà la salute della gente. Non si diventa Bottura, Cracco o Alajmo da un giorno all'altro, ma solo se si abbina ad un talento innato la voglia d'imparare e di fare esperienza. Solo non perdendo di vista queste cose si è sulla buona strada e se l'intervento del sottosegretario servirà a meditare su queste cose, ben venga. Tu sai che io ho appena organizzato una giornata mondiale per divulgare una ricetta della nostra tradizione pugliese( la Tiella di Pataterisoecozze), alla quale hai partecipato anche tu con il tuo ristorante e sai che non era un gioco, anzi era proprio legato alla voglia di salvaguardare un certo tipo di cucina che si va perdendo anche a causa di una certa pornografia gastronomica televisiva, che va per la maggiore e che, se da una parte ha reso popolare la cucina, lancia ai giovani chef una serie di messaggi distorti. Non si può tornare indietro, anzi sono convinto che serva anche questo, però bisogna trovare il modo di ridimensionare questi messaggi e questo si può ottenere solo attraverso la conoscenza di base di una cultura gastronomica legata strettamente al territorio e alla stagionalità. E magari non inseguendo troppo le etoile...

Sandro Romano - Console per il Sud Italia dell'Accademia Italiana Gastronomia Storica



venerdì 31 maggio 2013

Nigella cucina italiano

Ancora cucina italiana, made in UK....
La notizia è di quelle da far tremare i polsi: Nigella sbarca su Real Time con un programma sulla Cucina Italiana fatta con ingredienti facilmente reperibili in Gran Bretagna!



Cosa dovremo aspettarci? La Lawson  ha dichiarato di conoscere molto bene la nostra cucina, avendo vissuto diverso tempo a Firenze... Non ci resta che stare a guardare, augurandoci che la sua interpretazione dei nostri piatti  non stravolga la nostra tradizione culinaria.
Appuntamento dunque, all'11 Giugno su Real Time, alle 22,30!